Poli

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Abitanti: 2.162 (Polesi)
Altezza: 435 m – s.l.m.
Distanza da Roma: 40 km
Vie d’accesso: A24 – Tiburtina – Prenestina
Tel. sede comunale: 06/9551002
Fax sede comunale: 06/9551613

Cenni storici

Al pari di altri insediamenti dell’ area prenestina, Poli sorge su un banco tufaceo di forma oblunga che ne caratterizza la forma a fuso: l’ insediamento si sviluppa lungo un unico asse. Il primo documento ufficiale su Poli è l’ atto di donazione dell’imperatore Ottone III del Castellum S. Paoli al monastero romano di S. Gregorio al Celio. L’ abitato con il nome di Castrum Polis, passò sotto il dominio dell’ abbazia di S. Paolo fuori le mura nel 1081 grazie alla donazione voluta da Gregorio VII. Da questo momento iniziarono le lotte per il suo possesso tra i monaci della abbazia e la famiglia degli Oddoni, che ne ottennero il definitivo possesso nel 1157 restandone proprietari fino al 1200, quando ebbe inizio una nuova disputa con la famiglia dei Conti che ebbero il sopravvento e dominarono il feudo per ben sei secoli.
Estinta la famiglia dei Conti, nel 1808 Poli passò agli Sforza Cesarini e da questi ai Torlonia nel 1820.

Principali monumenti

Il palazzo Conti sorge all’ inizio di corso Umberto I. Di forma quadrangolare, risale al principio risale al principio del XII secolo ma fu rifatto completamente nel ’500. E’ formato da due costruzioni: una più antica, posteriore, verso levante e l’ altra anteriore, verso ponente, più moderna, ed entrambe riunite ed aventi un unico portone d’ accesso, con bel portale tardorinascimentale, probabilmente eretto verso il 1592. All’ interno, in successione, un androne ornato di grottesche, un cortile decorato con pitture e con un fontanone della fine del XVI secolo. Il palazzo è sede del Comune che occupa i locali del pianterreno mentre il resto del complesso è adibito ad abitazione privata. Lungo il corso, che costituisce l’ asse principale del paese, si può osservare la lunga facciata settecentesca del Palazzo Pelliccioni, il cui interesse è accentuato dagli affreschi che decorano alcune stanze. Sempre sul corso sorge la bella chiesa parrochiale di S. Pietro, completamente ricostruita agli inizio del sec. XVII, con interessanti pitture dei secoli XVI-XIX. Lungo i vicoli del paese è possibile notare diverse edicole sacre in pietra scolpita o stucco oppure dipinte ad olio su tela o affrescate.

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