Pisoniano

pisoniano

Abitanti: 881 (Pisonianesi)
Altezza: 525 m – s.l.m.
Distanza da Roma: 53 km
Vie d’accesso: A24 – Empolitana
Tel. sede comunale: 06/9577001
Fax sede comunale: 06/9577001

Cenni storici

Il nome deriverebbe dalla famiglia patrizia dei Pisoni, in età romana proprietaria di una villa nei paraggi. Già nel 161 d.C. Vicus Pisonis era un discreto agglomerato urbano. Nel 594  papa S. Gregorio I donò all’ abbazia di Subiaco le terre di Piscanum, prima distorsione barbarica del nome Vico Pisone; nella stessa epoca il territorio era anche conosciuto come Massa Jubentiana, dal fiume Giovenzano che scorre nelle vicinanze. Dopo la distruzione del monastero di Subiaco nel 601, il territorio rimase di proprietà privata fino al 945. Dopo successive cessioni, dal monastero di Subiaco, ai Colonna e agli Orsini, Pisoniano tornò in possesso dei Colonna nel 1484. Il dominio di questa famiglia terminò nel 1563 con il passaggio del paese a Domenico Massimo che, nel 1572 lo cedette, a sua volta, al marchese Theodoli. A questa famiglia si deve la ricostruzione la costruzione del torrione che dà il nome al rione “castelluccio”, semicrollato nel 1969.

Principali monumenti

La chiesa parrocchiale di S. Paolo è stata eretta su una preesistente demolita nel 1900, come testimonia l’ iscrizione posta al di sopra del portale. L’ antica chiesa era dedicata a S. Paolo, che secondo la tradizione iniziò da qui a predicare il Cristianesimo; aveva quattro altari dedicati a S. Paolo, S. Vittoria, prottettrice del paese, alla Madonna del Rosario e alla Madonna del Monte apparsa, secondo la leggenda, ad un detenuto delle carceri del castello Theodoli.
L’ edificio attuale ha tre navate con il soffitto a cassettoni. Sull’ altare maggiore è posta una tela ad olio moderna raffigurante S. Paolo; anche le pale dei quattro altari sono tutte del nostro secolo. Le uniche testimonianze della vecchia chiesa, entrambe del Seicento, sono una bella immagine della Madonna del Rosario e un pregevole frammento di affresco con stucchi, il cui livello artistico fa rimpiangere la distruzione della vecchia parrocchiale. Il campanile, alto 30 metri, ospita tre campane, la più grande delle quali fù portata a Pisoniano nel 1810 dal vicino santuario della Mentorella. La chiesa di S. Vittoria fondata presumibilmente nel VI secolo sul luogo dove la Santa dimorò durante la persecuzione di Decio, fù ampliata nel 1861 e fu ristrutturata nel 1804. Conserva un’ arcaica immagine su tavola della Santa opera di bottega romana databile ai secc. X-XI.

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