Nerola

nerola

Abitanti: 2.139 (Moriconesi)
Altezza: 296 m – s.l.m.
Distanza da Roma: 42 km
Vie d’accesso: A24 – Salaria – Palombarese
Tel. sede comunale: 0774/605168
Fax sede comunale: 0774/604169

Cenni storici

Nerola sorge su un alto sperone dei Monti Lucretili, al confine tra le province di Roma e di Rieti. Il borgo medievale è arroccato intorno ad un imponente castello fortificato, l’originario castrum Nerolae, fondato nella seconda metà del secolo X dal conte Benedetto Crescenzi, Rettore della Sabina, al quale era stata commessa da Papa Giovanni XIII la difesa della zona contro le invasioni dei popoli dell’est.
Nel 1235, il Castrum passò sotto il governo diretto della Reverenda Camera Apostolica, poi fu concesso agli Orsini, quindi ai Barberini, ed infine ai Colonna di Sciarra.
Nel 1867, fu occupato dall’esercito garibaldino che sostenne qui un aspro scontro con le truppe pontificie.

Il toponimo deriva probabilmente dal sabino nero o nerio, con il significato di “forte” e “valoroso”. L’iscrizione sulla fontana della piazza del Municipio (A Nerone tuum Nerola nomen habet) fa risalire l’origine del nome all’imperatore romano Nerone, che apparteneva alla gens Claudia di lontane origini sabine.
Sul sito sembra siano state viste tracce di una villa di epoca romana, che la leggenda attribuiva appunto a Nerone.
Nella seconda metà del X secolo il castello del Castrum Nerulae venne fondato dal “rettore della Sabina Benedetto Crescenzi e fu in possesso dei Crescenzi fino al 1235, quando passò sotto il diretto dominio dei papi. Alla fine del XII secolo il feudo venne concesso agli Orsini, che vi costruirono l’attuale “Castello Orsini”. Alla fine del XV secolo fu ulteriormente rinforzato con possenti torrioni e altre opere difensive e fu fortificato il borgo che lo circondava. Presso il castello venne costruita nel 1483 la “Chiesa veccha”.
Nel 1644 il castello e il territorio di Nerola vennero ceduti ai Barberini, insieme a Montelibretti e dal 1728 entrarono in possesso dei Colonna di Sciarra, quindi ancora ai Lante della Rovere.

Vi ebbe sede l’istituzione benefica del’”Ospedale dei Pellegrini” che assisteva quanti transitavano sulla via Salaria. Nel 1867 il castello fu occupato da un contingente di garibaldini in lotta con le truppe pontificie. Nel 1939 il castello passò al marchese Ferrari-Frey. Attualmente è stato restaurato e ospita un albergo. La frazione di Acquaviva trae il suo nome dalla omonima fonte, alimentata da una sorgente sempre attiva. Posta sulla vecchia via Salaria, si sviluppò negli anni Cinquanta, con la costruzione della chiesa di Santa Teresa e l’istituzione della festa dedicata alla santa.

Principali monumenti

L’antico Borgo è dominato dall’ imponente mole del Castello Orsini, risalente al XII secolo.  Il primitivo impianto, sorto nell’XI secolo sulla parte più alta del colle, fu rinforzato nel 1470, con la costruzione di quattro robusti torrioni. Al di sopra del torrione situato sul lato meridionale, venne edificata una poderosa torre circolare, coronata da merli e da un ampio sporto, che assunse l’imponente struttura del mastio. Fu rafforzato il perimetro esterno con nuove mura e reso più profondo il fossato che circondava il castello.

L’importanza che Nerola, per la sua posizione di controllo obbligato sul fondovalle, ebbe nel corso dei secoli è attestata da una benefica istituzione detta Ospedale dei Pellegrini, che assisteva tutti coloro che transitavano per la via Salaria diretti a Roma.

Nella parte più antica del paese si può visitare la Chiesa Vecchia, risalente al 1483.
Fuori dall’abitato, si può visitare l’antichissima chiesa di S. Antonio e percorrere la “Cordonata”, un sentiero scosceso di origini remote rivestito con sanpietrini nel 1870.

nerola_01b
nerola_02
nerola_03

Potrebbero interessarti anche...