Moricone

moricone

Abitanti: 2.139 (Moriconesi)
Altezza: 296 m – s.l.m.
Distanza da Roma: 42 km
Vie d’accesso: A24 – Salaria – Palombarese
Tel. sede comunale: 0774/605168
Fax sede comunale: 0774/604169

Cenni storici

Moricone sorge sulle pendici nordoccidentali della porzione sabina dei Monti Lucretili. Un Mons. Moreco viene citato come possesso dell’Abbazia di Farfa sin dal XII secolo, mentre é probabile che il Castello sia stato fondato nei secoli successivi dai Savelli. Fu ceduto poi agli Orsini, quindi tornò di nuovo ai Savelli per passare nel 1619 ai Borghese. La parrocchiale conserva un prezioso dipinto su tavola di un allievo di Arcinazzo Romano raffigurante il Salvatore. Nel tessuto del centro storico sono inseriti anche il Monastero delle Clarisse con annessa chiesa del XVIII secolo e il Convento dei Passionisti. Da Moricone si percorrono i sentieri del Monte MAtano per osservare ampi terrazzamenti con muraglioni in opera poligonale risalenti al VII-VI secolo a. C., testimonianza di una attività agricola dalle origini antichissime.Manifestazioni folkloriche di origine altrettanto antica sono ancor oggi rintracciabili nelle tradizioni locali: il “Canto della Pasquella”, nel giorno dell’Epifania, e l’uso di tenere a turno “il Santo in casa”, la venerata statuina del Patrono San Liberatore. A Moricone si può gustare l’ottimo olio D.O.P. della Sabina Romana e carne ovina e suina di ottima qualità. In agosto si svolge la Sagra della particolarissima “pesca reginella”.

Principali monumenti

Il borgo è dominato dal castello detto la Rocca, edificato sul punto più alto del monte Morrecone probabilmente nell’XI secolo. In piazza Roma sorge la Chiesa Vecchia di impronta romanica. Fu la parrocchiale di Moricone fino al 1820; non essendo più adibita a culto è destinata ad attività culturali.Il Palazzo baronale, costruito probabilmente dai Borghese, erroneamente definito il Castello, merita di essere menzionato per la posizione panoramica su cui sorge . Si affaccia infatti su un’ampia piazza al centro della quale è una fontana e, di fronte, la Parrocchiale dell’Assunta, in cui sono riconoscibili, nonostante le numerose superfetazioni, elementi rinascimentali. All’interno sono conservante una pala d’altare di Corrado Giaquinto raffigurante l’Assunzione e una tela di Antoniazzo Romano dedicata al Salvatore.

Decentrata, rispetto al paese, si trova la Chiesa di Gesù e Maria ceduta nel 1610 da Paolo V ai padri Scolopi e divenuta meta continua di pellegrini da quando vi sono custodite spoglie di padre Bernardo Silvestrelli, passionista romano (1831-1911) canonizzato da Giovanni Paolo II il 16 ottobre 1988. Accanto ad essa sorge il Convento fondato da San Giuseppe Calasanzio nel 1639 attualmente tenuto, insieme alla chiesa, dai padri passionisti.

Altro edificio degno di interesse è la settecentesca Villa Aureli, dove sono raccolte diverse opere del suo antico proprietario Ludovico Prosseda autorevole pittore e incisore nato a Moricone nel 1780.

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