Casape

casape

Abitanti: 832 (casapesi)
Altezza: 475 m – s.l.m.
Distanza da Roma: 45 km
Vie d’accesso: A24 – Polense
Tel. sede comunale: 0774/489000
Fax sede comunale: 0774/489004

Cenni storici

In epoca romana lungo la via che univa Villa Adriana alla villa di Cesare sorsero vari insediamenti; tra questi, nei pressi della villa del generale Domizio Corbulone, cugino di Nerone, il piccolo centro agricolo di Casa Corbuli.Il castello risale alla prima fase dell’ incastellamento nel Lazio (sec. X).Salvo il periodo in cui fu conteso tra Orsini e Colonna, rimase di proprietà del monastero romano di S.Gregorio al Clivo di Scauro fino al 1527, quando fu ceduto al nobile Vincenzo Leonini. Successivi passaggi consegnarono il feudo ai Barberini nel 1632 e da questi a Pio di Savoia nel 1655.E’ in quest’ ultimo periodo che si afferma definitivamente il nome Casape, attribuito da taluni allo stemma barberiniano raffigurante tre api (Casa Api) e da altri alla famiglia Pio (Casa Pio). Dopo varia vicende il feudo passò ai Brancaccio che ne mantennero la proprietà fino al 1817, anno di cessazione dei diritti feudali.

Principali monumenti

Il paese si arrocca compattissimo a spina di pesce su un banco tufaceo, dominato dalla mole del Palazzo Baronale (sec. X).Esso presenta la tipologia del castello medievale; inizialmente semplice torre di difesa e di guardia, trasformato in castello fortificato e successivamente in palazzo, con una chiesa all’ interno. Oggi è ridotto a palazzo condominiale, senza un’ unica destinazione d’uso.
Gli spazi principali, ancora identificabili, rimangono l’ appartamento residenziale al primo piano e l’ antica chiesa parrocchiale attualmente adibita a  magazzino. Intitolata a S.Pietro apostolo, conserva tuttora alcuni affreschi databili tra il XV e il XVII secolo. Dagli inizi del Settecento e per oltre due secoli il paese rimase senza parroco a causa dell’ estrema povertà degli abitanti e la chiesa finì per decadere completamente.
Dopo il 1950, all’ ingresso del paese, fu costruita l’ attuale chiesa di S.Pietro in cui si conservano tele e arredi sacri provenienti dalla precedente.Fra questi spiccano due opere d’ arte religiosa molto care ai Casapesi, entrambe dipinte a tempera su tela applicata ad una tavola lignea.
Il prezioso crocifisso o Croce di Casape, forse il più antico prodotto della sculoa romana (sec. XII o XIII) ancora esistente e la tavola raffigurante il Cristo benedicente (metà del XII secolo), alla quale il restauro del 1967 ha restituito piena leggibilità.

casape_03
casape_02
casape_01

Potrebbero interessarti anche...